Artonauti

Artonauti è il primo album di figurine dell’arte, pubblicato in Italia, con questo susidio ogni bambino, da 0 a 7 anni, potrà acquisire le prime nozioni di storia dell’arte divertendosi.
Il titolo nasce dal sincretismo tra argonauti, astronauti e arte.
L’idea e il progetto sono stati sviluppati da Daniela Re – insegnante, mediatrice culturale, con acclarate esperienze nel mondo educativo della scuola primaria – e Marco Tatarella – direttore di una casa editrice specializzata in arte e architettura.
Il progetto si fonda su tre principi:

l’arte può essere alla portata di tutti;

il gioco è uno strumento didattico efficace per i bambini;

arte e creatività sono importanti per il loro sviluppo evolutivo.
Il progetto ha vinto la quinta edizione del bando “Innovazione Culturale” della Fondazione Cariplo.
Innegabile, nel corso dei decenni, il fascino sempre vivo del gioco e della raccolta delle figurine da sempre accessibile a tutti, oggi può anche inserirsi nell’attività didattica con buoni risultati di auto apprendimento e intrattenimento. Il provocatorio slogan di apertura dell’album recita “L’arte nuoce gravemente all’ignoranza“.
Gli autori hanno scelto due ragazzi, Morgana e Ale, per attraversare i secoli e conoscere i principali movimenti e i loro artisti, assieme al setter Argo, utilizzando un’invenzione di nonna Artemisia con cui superano la soglia spazio temporale.
L’album si compone di 64 pagine in cui, oltre al racconto introduttivo, si ammirano 28 scene di altrettanti periodi storici con numerosi autori e ben 65 opere d’arte. Nella fascia inferiore delle pagine sono ospitati indovinelli, quiz, alcuni giochi per aumentare il divertimento. Per completare l’album bisogna trovare 216 figurine! Ma la caccia a quella mancante risulta avvincente.
Non va dimenticato il gioco nel gioco: ogni bustina contiene 5 figurine e 1 twin card; le 25 coppie di twin cards si possono usare per un altro gioco il cui obiettivo è rintracciare le coppie “gemelle” delle opere.
In edicola l’album ha avuto molto successo e ci conforta apprendere che il progetto editoriale è stato molto apprezzato da insegnanti e genitori.
C. Camicia